Come non amare un’allegra famigliola convinta di essere stata incaricata da Dio di scovare ed eliminare i demoni in forma umana usando un ascia chiamata Otis?
Come non amare un’allegra famigliola convinta di essere stata incaricata da Dio di scovare ed eliminare i demoni in forma umana usando un ascia chiamata Otis?
Oggi vi proponiamo una bellissima canzone cantata da Gary Jules presente nella soundtrack del visionario “Donnie Darko”. Un consiglio, ascoltatela guardando il video originale della canzone.
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Qui ragazzi potete trovare il video originale, splendido.
Qui il video montato con spezzoni del film.
E infine il testo della canzone.
“Amare significa non dover mai dire mi dispiace…
ma vaffanculo si.”
“Sai, a Thomas Edison ci vollero 2000 tentativi per inventare il filamento di cotone per la sua lampadina.
Ma lui diceva: ‘Non ho fallito.Ho trovato 2000 modi per non creare una lampadina’.”
Tratto da “Il mistero dei Templari” (titolo originale “National Treasure”), regia di Jon Turlteltaub. Con Nicolas Kage, Harvey Keitel, Diane Kruger, Cristopher Plummer (2004).

Uno dei film più riusciti di Carpenter, che ribalta il concetto dei vecchi film di fantascienza degli anni 50/60 con una critica feroce al capitalismo e alle società odierne. Attualissimo ancora oggi.
Inauguriamo questa sezione della Song of the Week con un pezzo che ci ha fatto sognare e che ci ha trascinato in una delle scene di ballo più famose al mondo.
Stiamo parlando di “You never can tell” scritta e cantata da Jerome Patri Hoban che accompagna lo Jack Rabbit Slims Twist Contest in cui la Signora Wallace (Turman) e Vincent Vega (Travolta) si lanciano dopo uno dei più classici discorsi tarantiniani.

Qui potete trovare il testo della canzone.
Invece qui il video del ballo.

Elisha Cuthbert
Filmografia essenziale:
Old School (2003)
Love Actually – L’amore davvero (2003)
La ragazza della porta accanto (2004)
La maschera di cera (2005)

Sinossi: ma c’è davvero da spiegare la trama? Anche perchè se non avete mai sentito parlare dei Transformer o siete nati alla fine degli anni ‘90 oppure ne avete davvero 90. Di anni. Dei robot in grado di trasformarsi in qualsiasi cosa meccanica-elettronica previa scannerizzazione giungono sulla terra per trovare un oggetto (non sto qui a svelarvi cosa sia… un cubo
), va da sè che insieme ai robot buoni arrivano pure i cattivi. E chiaramente va da sè che il primo contatto dei robot buoni avviene con il classico ragazzo teen-ager che verrà trascinato nell’eterna lotta tra il bene e il male.
Recensione: realmente un ottimo action-movie. Il buon Bay ha a disposizione mech e locazioni belle grandi e si vede che in queste cose riesce sempre a dare il meglio di sè. Ironia e serietà miscelate al punto giusto garantiscono risate del pubblico in sala e bocche aperte (non per sbadigliare) durante i combattimenti. Effetti speciali a livelli mai visti. Sicuramente un bel film da vedere al cinema almeno una volta.

Sinossi: dopo un terremoto, uno sciame di formiche assassine semina morte in una città dell’Alaska. Servirà un pool di menti geniali composto da uno sceriffo (Mitch Pileggi! Mitch Pileggi!), un entomologo, un insegnante e un ragazzino (!) per ovviare al problema.
Recensione: non si può non amare un film che fornisce formiche a tonnellate, e poco importa se sono fatte di gomma o in CG: si ride lo stesso. La presenza di Mitch Pileggi lo eleva a capolavoro assoluto (almeno per quanto riguarda i film interpretati da Mitch Pileggi).
Highlights:
- Il contadino spolpato vivo in pochi secondi dalle formiche, che però sono così gentili da lasciargli i capelli con un effetto toupè che spaventa più di tutto il film. Fashion!
- La fuga in motorino dalle formiche, che fa molto “on the road”.
- La distruzione della diga, effettuata piazzando tre candelotti di dinamite sulla superficie di una collinetta, cosa che dovrebbe essere devastante quanto gettare una miccetta sul cemento. A parte che non c’è nessuna diga, ma dico, l’avete visto Armageddon?
Coefficiente Z: 80%
Coefficiente CI: 92%
Overall Rating: 85%